Comunicati Stampa

La crescita del movimento toscano e le sfide della nuova stagione

Primi giorni di luglio, primi giorni del nuovo anno sportivo. Formalmente entrati nella stagione 2026/2027, il presidente di FIR Toscana Edoardo Barcaglioni traccia un bilancio dell’annata trascorsa e guarda avanti al prossimo futuro.

“Siamo arrivati alla conclusione della passata stagione, chiusa lo scorso 30 giugno, con la consapevolezza di aver attraversato un anno intenso e allo stesso tempo molto significativo per tutto il movimento – ha affermato – Il bilancio sportivo e operativo è positivo: abbiamo visto una partecipazione diffusa, campionati combattuti, società capaci di portare avanti con serietà il lavoro quotidiano sui campi e settori giovanili che continuano a rappresentare il cuore del nostro progetto. Un segnale particolarmente importante è l’aumento dei tesserati, che conferma la vitalità del movimento e la capacità delle società di attrarre e accogliere nuovi atleti e famiglie all’interno del nostro sport, inquadrandosi in una più ampia crescita complessiva del movimento regionale.”

“Parliamo di una regione che deve essere sempre più un sistema: un insieme di club, tecnici, dirigenti e arbitri che lavorano nella stessa direzione, con obiettivi condivisi e con la volontà di rafforzare l’intero percorso. Quando tutte le parti si muovono con coerenza, il beneficio non riguarda una singola realtà, ma tutto il territorio.”

“Sul piano operativo è stata una stagione che ha richiesto al Comitato grande impegno: la gestione delle attività sportive, il supporto alle società, la formazione, la condivisione degli obiettivi con arbitri e dirigenti e la stipula di convenzioni e altre attività accessorie sono aspetti meno visibili dall’esterno, ma decisivi per il funzionamento dell’intero sistema. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con serietà dietro le quinte: senza il loro contributo quotidiano non sarebbe possibile garantire attività e continuità.”

“Naturalmente non sono mancate le difficoltà: alcune riguardano temi strutturali, come la disponibilità degli impianti o la sostenibilità economica, mentre altre riguardano la necessità di consolidare regole condivise, comportamenti corretti e rapporti sempre più trasparenti tra tutte le componenti del movimento. Su questi aspetti dovremo continuare a lavorare con decisione, perché la crescita sportiva non può essere separata dalla crescita culturale e organizzativa. Il rispetto delle società, dei percorsi formativi, dei ragazzi e delle famiglie deve restare un principio centrale.”

“Proprio per questo il lavoro non si ferma con la conclusione dei campionati. Abbiamo già avviato nuove attività off season, pensate per dare continuità anche nei mesi di pausa agonistica, che saranno sviluppate ulteriormente già dalla prossima stagione sportiva.”

“Allo stesso tempo è iniziata la pianificazione della prossima stagione, in stretto raccordo con l’area tecnica. Guardando avanti, vogliamo trasformare quanto costruito in una base ancora più solida: il nostro compito non è soltanto organizzare competizioni, ma creare le condizioni perché ogni realtà possa lavorare al meglio e perché il Comitato possa presentarsi sempre più moderno e aggiornato, con strumenti e soluzioni adeguati al contesto odierno per facilitare il lavoro dei club.”

Il Tecnico regionale Francesco Ursumando rilancia: “La sinergia con la nuova struttura tecnica di Area e il lavoro dello staff tecnico regionale hanno permesso di rafforzare il supporto ai club, incrementando i momenti di formazione e ampliando le opportunità di gioco con il Seven U14 e U16, le attività dedicate alle categorie U15 e U16 e il ritorno dell’attività di Comitato Under 14, che ha coinvolto circa 170 atleti nati nel 2012. I risultati delle categorie juniores, le convocazioni di atleti toscani nelle Nazionali giovanili e l’ingresso di cinque atleti nel Centro di Formazione Permanente rappresentano un segnale positivo anche per il rugby di alto livello, ma il dato che ci incoraggia maggiormente è la crescita del movimento nelle fasce più giovani del minirugby, accompagnata dall’impegno delle società nelle scuole e dalla nascita di nuove realtà sul territorio. La sfida sarà consolidare questo percorso e non disperdere quanto costruito, accompagnando sempre più bambini e bambine nel passaggio verso le categorie U12 e U14, sulle quali dobbiamo continuare a lavorare.”

“La prossima stagione continueremo a lavorare al fianco dei club, mettendo al centro la crescita del minirugby e del movimento femminile. L’obiettivo è semplice: aiutare sempre più società a far scoprire a bambini e bambine il gioco più bello del mondo e far sì che rimangano parte della nostra grande famiglia del rugby.”

Ultimo ma non meno importante, anzi centrale nello sviluppo ulteriore del rugby toscano, è il settore arbitrale. Marco Masetti, responsabile per la Toscana, racconta così impegni e sfide a cavallo tra le due stagioni: “La stagione 2025/2026 ci ha visto notevolmente impegnati, ma siamo riuscito a svolgere il nostro servizio garantendo lo svolgimento di tutte le gare previste, pur con la necessità di assegnare alcuni doppi servizi ad alcuni direttori di gara in dati weekend. Abbiamo svolto 4 corsi arbitri ottenendo 21 nuovi tesserati per la direzione di gara, la maggior parte dei quali è poi effettivamente scesa in campo.”

“Affrontiamo la prossima stagione con la consapevolezza di avere alcune sfide di fronte: alcune zone della regione risultano ancora sprovviste di arbitri locali. Speriamo di poter avere la collaborazione attiva dei club per riuscire ad accrescere i numeri del nostro settore laddove ce n’è necessità. Ci proponiamo, per la prossima stagione, una maggiore interazione tra le società e gli arbitri per agevolare una crescita comune, con la disponibilità da parte del settore arbitrale di partecipare con costanza ad alcune sedute di allenamento.”